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“La scoperta della scrittura avrà l’effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l’impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.”

                                                                                                    Platone

Leggiamo un pò di contributi di  Valeria Lo Campo

“La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto..”

L’indagine grafologica è utile sia all’Azienda già in fase di attracting e recruiting, si rivela strumento efficace per le necessità di valutazione del potenziale, per la valutazioni delle performances, per la definizione del team e del clima aziendale, ma è altrettanto utile per il singolo che potrà approfondire aspetti del proprio carattere, prendere atto di potenzialità che magari sottovalutava e di tratti da migliorare.

Spesso il candidato reputa utile l’indagine grafologica nel momento in cui si trovi  a scegliere verso quale strada indirizzare la propria carriera.

Dal greco gràphos (scrittura) e logos (parola) la grafologia è una scienza umana, è una neuroscienza, che attraverso lo studio della produzione grafica di un soggetto e soprattutto dall’interpretazione dei segni grafici nel loro insieme, aiuta a leggere la personalità di un individuo, soprattutto il suo inconscio che nella scrittura si esprime con un linguaggio pieno di simboli. Meglio pertanto chiamarla “psicologia della scrittura”, termine coniato da Marco Marchesan.
Consente di conoscere la personalità, anche negli aspetti particolarmente profondi, le doti innate (temperamento), le qualità intellettive, le modalità relazionali e comunicative, la predisposizione a disturbi psicosomatici, compensazioni, meccanismi di difesa, la gestione dell’emotività.
Attraverso un’analisi grafologica professionale si può capire come l’ambiente e le esperienze hanno inciso sulla persona in evoluzione e di conseguenza si può “mettere a nudo” la personalità e comprendere l’Io intimo (capire come una persona è dentro di sé) e l’Io sociale (come si cerca di apparire all’esterno, quale immagine di sé si vuole dare).
Non esistono due grafie perfettamente uguali, come non esistono due personalità uguali.
La grafologia è una neuroscienza perché l’atto grafomotorio ha origine dal cervello, precisamente dai centri motori dell’area corticale che dirigono gli impulsi fino alle dita, che compiono il movimento e traducono ciò che proviene dal cervello. In questo processo possono influire la rigidità muscolare che influisce sul tratto, così come l’emotività.
Possiamo notare come la nostra scrittura cambia nel tratto quando siamo nervosi e agitati in confronto a quando siamo tranquilli e distesi. Sulla base dei più recenti studi di neuropsicologia, si può affermare che le problematiche emotive, con le caratteristiche che sono state acquisite dal vissuto infantile adolescenziale e dal patrimonio biologico (fattori innati = temperamento) influiscono sull’area motoria del cervello e indirettamente su tutti i nostri comportamenti.
La grafologia è una scienza che esamina la scrittura, che rappresenta un comportamento espressivo automatico e spontaneo (come il camminare o il gesticolare).
Pertanto, SCRIVERE E’ UN GESTO INCONSCIO, che si attua senza un controllo razionale e proprio per questo è in grado di rivelare la natura intima e reale dello scrivente.

Interior facts

“Find out the reason that commands you to write; see whether it has spread its roots into the very depth of your heart; confess to yourself you would have to die if you were forbidden to write.”
                                   Rainer Maria Rilke

L’importanza della grafologia nella selezione di personale

Il sistema universale utilizzato attualmente dalle aziende, una volta selezionato e assunto un candidato, è quello del periodo di prova, durante il quale si osservano le capacità e il rendimento. Questo strumento non permette però di accertare le sue capacità intellettive, il senso di responsabilità’ e il grado di coinvolgimento che il candidato avrà nei riguardi delle mansioni che gli saranno assegnate.
L’azienda ha tutto l’interesse nel conoscere in anticipo le potenzialità del candidato per prevenire scelte sbagliate ed evitare di sostenere costi gravosi e inutili, ma soprattutto per fare in modo che le capacità professionali e le caratteristiche psicologiche si avvicinino il più possibile ai requisiti indispensabili per il tipo di lavoro offerto.
Il primo obiettivo dell’azienda deve essere quello di CONSERVARE IL TALENTO UMANO.

Domanda e offerta di lavoro dovrebbero quindi integrarsi in modo da trarne vantaggio reciproco.
Tra le varie cose che un’azienda è interessata a conoscere, possiamo indicare le capacità intellettuali, lo spirito di iniziativa, la capacità di collaborazione, di socializzazione, le aspirazioni personali, le attitudini alla leadership, di lavorare in team, di gestire lo stress, l’ordine; l’elemento più’ importante, a mio avviso, è conoscere la vera motivazione che “spinge” il candidato a scegliere e svolgere un determinato lavoro e la sua capacità di mantenerla costante nel tempo.

Il test della scrittura è particolarmente efficace quando viene utilizzato non tanto per accertare le singole capacità tecniche e specifiche per alcuni tipi di lavoro, quanto per delineare un quadro complessivo delle qualità psicologiche di base della persona; si pensi alla selezione di un dirigente o di un impiegato. Delineando il profilo grafologico verranno messe in evidenza, non solo le attitudini personali a svolgere una determinata mansione, ma anche le potenzialità che potrebbero rendere quel candidato adatto ad altre mansioni. Per questo è sempre più’ importante per un’azienda effettuare un’analisi sulla valutazione del potenziale dei propri dipendenti; ad essa può far seguito la possibilità di operare una ristrutturazione dell’organizzazione aziendale, un’assistenza psicologica dell’individuo, di una guida per le sue possibilità di carriera.
La diagnosi individuale deve sempre essere considerata il primo passo da compiere, che è alla base e guida di ogni conseguente decisione nei confronti del personale.

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AYN RAND

“Words are a lens to focus one’s mind.”

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Jack Kerouac

“Not a wasted word. This has been a main point to my literary thinking all my life.”

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Vladimir Nabokov

“We live not only in a world of thoughts, but also in a world of things. Words without experience are meaningless”.

“La scrittura è il più ricco giacimento di significati inconsci finora scoperto”   A.Teillard

Come ci insegna Ania Teillard nel suo libro “L’Anima e la Scrittura”, l’analisi della grafia è un atto di comprensione e di interpretazione, ed è per questa ragione che si imparenta con la psicoanalisi. Un’analisi “comprensiva” è diversa da un’analisi “casuale”, in quanto quest’ultima si propone di risalire all’origine di un dato, laddove la prima interpreta un fatto psicologico e ne ricerca il significato, il fine (da cui il nome di “analisi finale” dato da Alfred Adler nell’investigazione psicologica). Se applichiamo questo concetto alla grafologia, possiamo affermare che tutti i movimenti e tutti i gesti umani sono significativi e concorrono all’espressione della personalità nella sua totalità.

Il grafologo, tramite la scrittura, entra in contatto con un altro tipo di psiche, può pervenire alla stessa comprensione senza occuparsi del suo meccanismo. La scrittura, infatti, che è stata chiamata “movimento irrigidito”, è essenzialmente dinamica ed è una delle espressioni più spontanee dell’attività della psiche. E’ importante rendersi conto che il movimento scrittorio si compone di due elementi diversi, e cioè di movimenti di origine cosciente e di movimenti di origine inconscia. Nell’atto di scrivere le emanazioni del conscio e dell’inconscio si compenetrano allo stesso modo degli elementi di ordine collettivo e individuale; ogni elemento psichico inconscio, sostiene Jung, è proiettato all’esterno. Nel momento stesso in cui scriviamo, ci situiamo nello spazio: il foglio di carta rappresenta l’universo nel quale ci muoviamo e ogni movimento scrittorio è simbolico del nostro comportamento in questo universo.

Anais Nin

“We write to taste life in the moment and in retrospect”. 

La valutazione del potenziale in selezione ed assesment grafologico

Cos’è la valutazione del potenziale.
In azienda, come nella vita, ogni individuo nello svolgimento del proprio ruolo utilizza normalmente solo una parte delle proprie capacità e attitudini. La restante parte non viene impiegata, restando, quindi, allo stato potenziale. La valutazione del potenziale ha l’obiettivo, quindi, di determinare l’ammontare di questo patrimonio di conoscenze e capacità non utilizzate nell’attuale posizione, o da utilizzare in quelle future, individuando l’insieme delle caratteristiche comportamentali di un individuo. Lo strumento tradizionalmente utilizzato a tal fine dalle aziende è l’Assessment Center. Esiste però un altro strumento, meno conosciuto ma capace di “scendere più in profondità” nella personalità dell’individuo, ovvero l’Assessment Grafologico.
Occorre ricordare, infatti, per i non addetti ai lavori, che nella selezione, nell’orientamento professionale e nella valutazione del potenziale del personale, l’analisi grafologica, collocabile in una fase già relativamente avanzata del processo di selezione, presenta i seguenti vantaggi:

integra in modo oggettivo gli strumenti tradizionali, laddove essi rivelano dei limiti, rilevando informazioni preziose, consentendo ipotesi attendibili su possibili comportamenti futuri dei candidati;
mette efficacemente in luce i punti di forza e le aree di miglioramento di ciascun candidato in relazione al profilo professionale richiesto, cogliendoli in relazione alla unicità di ciascuna persona;
coglie con chiarezza immediata la struttura motivazionale del candidato, identificando le aree comportamentali (analitica, realizzativa, relazionale, innovativa, ecc.) verso le quali il soggetto mostra le proprie preferenze e indirizza i propri interessi, nelle quali si intensifica l’azione della motivazione personale e conseguentemente il grado di competenze raggiunto;
dall’analisi della scrittura si rilevano caratteristiche connesse al ruolo specifico richiesto dall’azienda e che consentono di individuare alcuni dettagli che difficilmente emergono in fase di colloquio, vero e proprio valore aggiunto nel processo di selezione.

Grafologia e pubblicità – un connubio vincente

(18/09/2012: Nespresso “U” invade Milano per la Fashion Week)

Una “guerrilla urbana” con nuvole viola e installazioni con test grafologici per scoprire la propria personalità. Questa l’iniziativa per la campagna pubblicitaria Nespresso per il lancio della nuova macchina da caffè U (ottobre 2012).
Grazie alla collaborazione con l’Agenzia Pubblicitaria Network Comunicazione di Milano, ho partecipato da protagonista a una vera e propria operazione di “guerrilla marketing”: infatti, le eccentriche nuvole viola con messaggi misteriosi hanno invaso la città incuriosendo i passanti con simpatici interrogativi in merito alla loro personalità: “Sei più romantico o creativo?” “Fashion victim o gourmand”?
Per rispondere a tali interrogatvi, ho ideato un test grafologico, attraverso il quale passanti e curiosi hanno potuto conoscere, scrivendo la parola chiave “Only U” la loro vera personalità riprodotta su una cartolina contenente il loro profilo, oltre che al codice con cui recarsi presso uno dei punti vendita Nespresso della città e provare a vincere uno dei premi in palio.
Tale iniziativa ha riscosso un enorme successo, tale da essere definita da Nestlè una “CAMPAGNA CREATIVA”, poiché è riuscita a presentare in modo originale e curioso i valori e le novità del prodotto che si intendeva “lanciare”.
La grafologia è anche questo: creatività e innovazione.