Istituto R.P. RIBEN

Istituto R.P. RIBEN

per la ricerca del benessere

Psicologia positiva

Presentazione dei corsi

Come migliorare e mantenere il benessere. Riconoscere il benessere oggettivo, quale si deve trovare nella sfera lavorativa e/o di studio rispetto al benessere soggettivo, è alla base del nostro metodo di sviluppo personale corpo-mente. Attraverso tecniche ed esercizi multidisciplinari, guidati da una èquipe di esperti (psicologi, coachers, trainers, consulenti), si intende creare un “personalizzato spontaneo automatismo” che permetta di automigliorarsi, autorealizzarsi e annullare, quanto più possibile, stress e conflitti.  In una parola “dirigere” il proprio lavoro in modo da eliminare sia disturbi psicosomatici (mal di testa, insonnia, disturbi gastrointestinali, stanchezza) sia disturbi di carattere emotivo (ansia, compulsività, dipendenze). Ciò avviene attraverso due modalità formative:

1) Incontri a piccoli gruppi (massimo 5 partecipanti)

   Durata di ciascun corso : 4 ore per 3 settimane,  Milano, via Carducci 26.

            Metodologia didattica:

            lezioni frontali,  role-playing, storytelling, esercizi di meditazione con tre specifici  indirizzi

            integrati tra loro:

       a) conflict management. Contenuti: indirizzare il conflitto non come un evento             negativo,  

             come sempre si crede, ma che può          portare chiarezza e positività;

       b)self-empowerment. Contenuti: riconoscersi e autocondursi. Ciò dipende dalla           conoscenza delle  proprie e le altrui emozioni, positive e negative in          modo da         avere maggiore consapevolezza dei limiti e delle reazioni;

        c) aumento della performance e diminuzione dello stress. Contenuti: gestire lo    stress,

          recuperare le energie,riconoscere gli ostacoli che determinano minor celerità di pensiero

          e decisione, aumentare il rilassamento, la  sicurezza, la stima di sè.

           I corsi sono Rivolti a : Manager, quadri e professionisti

2) Incontri person to person.

          Durata: due ore al giorno, 5 giorni/settimana per due  settimane; sede:

           indifferentemente o sul proprio posto di lavoro o in Milano via Carducci 26, con

           eventuali altri incontri di “rinforzo” qualora sia ritenuto necessario o gradito.

          Elaborazione personalizzata delle tematiche affrontate negli incontri di gruppo

          con garanzia di una particolare tutela della propria intimità/individualità, al fine di

          amplificare la realizzazione degli obiettivi,            con particolare attenzione alla elaborazione

         di emozioni/sentimenti (astio, rancore, irritabilità, ipervigilanza, percezione di allarme,

          ecc) e loro superamento favorendo emozioni/sentimenti dello stesso grado ma di 

          segno opposto (perdono, rilassamento,  meditazione, valutazione oggettiva, ecc.)

 

Corso

 a) Conflict management

Presentazione :

I conflitti sono considerati come un evento negativo. In realtà tutte le emozioni negative, come l’ansia e la collera, sono associate a specifiche tendenze che, da un punto di vista evolutivo, sono adattative, tipo “combattimento e fuga”. La paura genera la tendenza a scappare, la collera ad attaccare. Ad esempio, di fronte a un conflitto sembra preferibile rispondere in modo diretto e subitaneo (esplosione della rabbia) piuttosto che rimuginare sull’evento (costruzione del rancore). Il rimuginio porta a frustrazione, a non elaborazione, ad uno stato di vittimismo nel non poter spiegare le proprie “buone ragioni”, a perdita di stima, a pensarsi sconfitti, a esagerare sul “valore” del conflitto stesso. Ciò porta, inevitabilmente, a minimizzare le distrazioni nelle situazioni d’emergenza, causando una sorta di situazione paranoide a tutto svantaggio della propria lucidità e di una oggettiva valutazione dell’evento.

Obiettivi e metodi:

Obiettivo principale è gestire con successo ogni conflitto attraverso l’uso di esperienze che fanno parte della teoria “ampliamento e costruzione” (broaden and build theory) delle emozioni positive secondo Fredrikson operando in modi diversi:

-       le emozioni positive ampliano il nostro repertori di pensiero-azione;

-       le emozioni positive scacciano le emozioni negative;

-       le emozioni positive potenziano la resilienza;

-       le emozioni positive contribuiscono allo sviluppo delle risorse psicologiche;

-       le emozioni positive possono innescare una spirale positiva di sviluppo.       

-       Metodologia Didattica:

-       Lezioni frontali , role-playing, ed esercizi di meditazione saranno le modalità di insegnamento utilizzate.  

I temi trattati sono:

1)    Emozioni negative. Come riconoscerle, come contribuiscono a mettere in moto importanti cambiamenti della personalità; come possono aiutare a far luce in ciò che è dentro di noi; come possono facilitare l’apprendimento, la comprensione di noi stessi e la conoscenza altrui; come sperimentare gli stati affettivi negativi possa aver riflessi sociali positivi, favorendo umiltà, sensibilità morale, cura verso gli altri, empatia.

2)    Intelligenza emotiva. Definizione; come riconoscere e gestire le proprie emozioni e le emozioni altrui; importanza per il successo professionale e per la realizzazione dei propri scopi; utilizzare il modello di Mayer-Salovey-Caruso che comprende quattro aspetti: a) percepire le emozioni, b) usare le emozioni per potenziare il pensiero, c) comprendere le emozioni, d) gestire le emozioni.

Finalità

Alla fine del corso i partecipanti devono essere in grado di gestire l’incompatibilità di carattere, i giochi di potere, l’autorità, oltre a riuscire a stimolare le persone che lo circondano in modo proattivo e a motivare, incoraggiare, ricompensare il proprio team.

Corso

b) Self-empowerment

Scopi:

Se si chiedesse quali sono i propri punti di forza, spesso non si riuscirebbe neppure a farne un elenco. I punti di forza sono davvero così importanti? Non sarebbe più utile conoscere meglio i propri difetti?

Obiettivi e metodi

Il modello di Hodges e Clifton, che sta alla base del nostro metodo, si basa su due diffuse credenze:

1) ognuno può diventare competente in qualunque cosa;

 2) il più grande potenziale di sviluppo di una persona corrisponde alla sua area di massima debolezza.

Generalmente si suppone che persone che hanno maggior successo si prefiggono obiettivi più elevati e quelle di minor successo si prefiggono obiettivi modesti. In realtà, le persone di successo conoscono bene le proprie capacità, ponendosi obiettivi leggermente superiori, mentre le persone di minor successo sono meno consapevoli delle proprie capacità e spesso si pongono obiettivi irrealisticamente alti. I primi conoscono il proprio talento e i propri punti di forza, li sviluppano, inventano nuovi modi per utilizzarli, gestendo i punti di debolezza, invece di migliorarli.

I temi che verranno trattati sono incentrati sulla conoscenza e amplificazione dei punti di forza attraverso:

-       il guardare in profondità e in prospettiva la propria vita;

-       rendere meno soggetti allo stress;

-       fornire un senso di direzione;

-       aiutare a sviluppare fiducia e stima;

-       produrre senso di vitalità e energia;

-       creare un senso di felicità e realizzazione;

-       aiutare a raggiungere i nostri scopi;

-       aiutare a lavorare con più impegno e con risultati migliori.        

-       Metodologia Didattica:

-       Esercizi, condivisioni, storytelling saranno i metodi principali utilizzati

Finalità

Il corso dovrà permettere ai partecipanti di comprendere e identificare i punti di forza che rappresentano differenze individuali simili ai tratti di personalità; riconoscere che i punti di forza contribuiscono alla realizzazione di una vita migliore, possedendo un valore morale intrinseco, non sminuiscono gli altri, suscitano ammirazione più che invidia, che sono applicabili in varie situazioni e sono temporalmente stabili. Inoltre i partecipanti saranno in grado di riconoscere i punti di debolezza e minimizzarli oltre a obbiettivare al meglio i propri punti di forza non realizzati e non realizzabili, calibrandone l‘uso per arrivare al punto finale di moderazione ed equilibrio.

 

Corso

c) Aumento della performance e diminuzione dello stress

Scopi

 

Gli ostacoli, gli impegni imprevisti, i cambiamenti di vita (matrimonio, età, esperienza di perdita o lutto), lo stress sono temi ricorrenti nella vita umana, quindi ineliminabili. Riconoscerli, affrontarli, gestirli è lo scopo del corso.

Obiettivi e metodi

Generalmente ciascuno di noi reagisce alle avversità e alle difficoltà in modi diversi riassumibili in tre grandi categorie: il coping focalizzato sul problema; il coping focalizzato sulle emozioni; il coping focalizzato sull’evitamento.

Queste strategie vengono messe in atto consciamente. Conoscere ed utilizzare processi inconsci può essere d’aiuto nell’affrontare e gestire i processi stressanti.: tali processi vengono definiti come meccanismi di difesa adattivi.

 Uno degli obiettivi di questo corso è utilizzare tali meccanismi, come l’anticipazione, l’affiliazione, l’umorismo, l’autoaffermazione, l’autosservazione, la sublimazione, la repressione ed insieme le strategie di coping funzionali.

Una strategia utile per aumentare le proprie performance è l’uso della teoria della saggezza (Baltes e Freund; Reznitskaya e Sternberg), secondo cui conoscere i processi pragmatici della vita e realizzare un equilibrio tra interessi intrapersonali, interpersonali, extrapersonali è alla base di ogni risposta a una situazione difficoltosa e all’ambiente circostante. Le possibilità di risposta sono varie: ci si può adattare, si può plasmare in modo che sia la situazione ad adattarsi oppure si può scegliere un nuovo ambiente più favorevole

Metodologia Didattica

Esercizi, discussioni di gruppo saranno i metodi maggiormente utilizzati.

Finalità.

Il corso dovrà fornire strumenti atti a prevedere le conseguenze delle proprie azioni attraverso l’acquisizione di strategie di coping, di meccanismi di difesa, di tecniche di sostegno, di ristrutturazione cognitiva in modo da poter riuscire a rielaborare profondamente il proprio punto di vita e da rendere la persona meno vulnerabile agli eventi stressanti e , conseguentemente, ad aumentare le proprie perfomance.

 

Corpo docenti:

Dr. Luigi Pedrazzi, partner mcexecutive

Dr. Renato Rizzi, medico, psicologo, già docente presso le Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia, Università Carlo Bo di Urbino. Autore e coautore di una quindicina di testi scientifici e divulgativi, saggi sulle emozioni.

Dr.ssa Marta Rizzi, psicologa, psicoterapeuta. Già ricercatrice in indagini di mercato, esperta di problematiche psico-sociali in ambito lavorativo e burn-out.

Per ogni informazione relativo ai corsi:

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tel 0236594360 segreteria didattica